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Nella Riserva e nella sua fascia di protezione esterna esistono diverse aree sosta e diversi sentieri. Alcuni di questi ricalcano antichi tracciati creati per le attività agro-silvo-pastorali, altri più prettamente escursionistici coincidono con la rete dei sentieri seganti dal CAI. Possiamo schematicamente distinguere i diversi percorsi in due categorie, sentieri tematici e escursionistici. Quelli tematici, sono percorsi con minore difficoltà adatti anche ad escursionisti poco esperti, a bambini ed anziani, a tutti sono dotati di pannelli esplicativi che favoriscono la lettura del paesaggio che attraversano, della storia e della natura dei luoghi; mentre quelli escursionistici più lunghi e impegnativi sono adeguatamente segnalati solo con segnaletica orizzontale CAI, e con cartelli direzionali collocati in prossimità degli accessi e degli incroci.
Le aree sosta, dello Schioppo, Piano Sacramento, la Fossa, sono dotate di tavoli, panche e punti fuoco, servizi igienici e spazio ristoro.

Riserva Zompo lo Schioppodimreal

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RIFUGI

Rifugio SCHIOPPO

Nel cuore della Riserva Zompo lo Schioppo,a 750 mt di altitudine ed a ridosso dell’omonima cascata che sgorga a strapiombo dalle pareti assolate di un inconsueto anfiteatro naturale, si trova il Rifugio escursionistico Lo Schioppo.
La struttura è divisa in quattro ambienti: tre camere da letto con letti a castello e servizi igienici di cui uno fruibile da portatori di handicap motori, una cucina attrezzata ed uno spazio pranzo. La struttura è dotata di luce elettrica e impianto di riscaldamento e camino.
Il rifugio lo schioppo è aperto tutto l’anno ed è gestito dal personale della cooperativa Dendrocopos, all’occorrenza può anche essere dato in autogestione. La struttura è raggiungibile a piedi con circa 15 min di cammino su un comodo sentiero, è consentito anche l’accesso con un veicoli a motore solo per persone con disabilità e per consentire lo scarico dei bagagli. In entrambi i casi l’automezzo dovrà esporre un’autorizzazione dell’Ente gestore.
Nella stagione estiva il Rifugio apre anche come ristorante ed offre menu turistici con prodotti tipici locali.

I COSTI

PERNOTTAMENTO (tariffe giornaliere)

da 1 a 4 persone € 80,00 (euro ottanta)
da 5 a 8 persone € 140,00 (euro centoquaranta)
da 9 a 12 persone € 200,00 (euro duecento)
da 13 a 16 persone € 240,00 (euro duecentoquaranta)
da 17 a 18 persone € 280,00 (euro duecentoottanta)

FESTIVITA’ (1 novembre, 8 dicembre, Natale, Capodanno, Epifania, Pasquetta, 25 aprile, 1 maggio, Ferragosto) 
MINIMO 2 PERNOTTAMENTI
da 1 a 4 persone € 100,00 (euro cento)
da 5 a 8 persone € 160,00 (euro centosessanta)
da 9 a 12 persone € 220,00 (euro duecentoventi)
da 13 a 16 persone € 280,00 (euro duecentottanta)
da 17 a 18 persone € 300,00 (euro trecento)

Per il servizio di biancheria il costo aggiuntivo è di €5,00 al giorno a persona, i cambi di biancheria si effettuano per soggiorni maggiori di 3 giorni.

 

UTILIZZO SALA SENZA CUCINA IN AUTOGESTIONE

 dal 1 ottobre a Pasqua

€ 160,00 (euro centosessanta) al giorno.

Per informazioni e prenotazioni:
SOCIETA’ COOPERATIVA DENDROCOPOS
339.6639324

 

Rifugio TASSITI

Il rifugio si trova a quota mt 1238 in località Tassiti. E’ configurato come un unico corpo di fabbrica a pianta rettangolare, dislocato su due livelli. Il piano terra è attrezzato come uno spazio cucina e pranzo, collegato da una scala interna al piano superiore, dove sono ricavate tre camere da letto e due bagni. Al sotto tetto si trova un unico ambiente da utilizzare per attività diverse.

Rifugio LA LISCIA

Il rifugio si trova a quota mt 1420 in località La Liscia. La struttura è formata da un atrio con camino, una cucina con camino, tavolo e sedie, lavello e fornello a gas, bagno e due camere da letto con letti a castello con tavolaccio.

SENTIERI

A: sentiero della Pastorizia

da Rendinara (899 slm) al Rif. Lo Schioppo (730 m);
dislivello massimo 280 m;
lunghezza 6,3 km,
ore 3; E

Questo percorso collega l’area sosta dello Schioppo con il polo Ecomuseale sulla pastorizia di Rendinara. Il percorso, di interesse storico-antropologico, permette di leggere i segni lasciati dalla pratica della pastorizia, che a Rendinara è ancora molto viva.

B: sentiero di Morino Vecchio

dai ruderi di Morino Vecchio (577 slm) all’area sosta di Piano Sacramento per l’abitato di Brecciose (594 m) a Morino Vecchio;
dislivello massimo 200 m;
lunghezza 4,7 km;
ore 1,5; T

Il sentiero può essere percorso agevolmente tutto l’anno a piedi, a cavallo o in bicicletta. Il suo interesse è legato al terremoto del 13 gennaio 1915 che distrusse l’intero paese di Morino provocando decina di migliaia di vittime tra Avezzano e la Valle Roveto. Questo paese, come altri danneggiati, non è più stato ricostruito. I superstiti si sono trasferiti in un nuovo abitato collocato nel fondovalle.

C: Anello della Cascata

dal piazzale Lo schioppo (730 slm) fino all’area faunistica del Capriolo e alla cascata;
dislivello 60 m;
lunghezza 2 km;
ore 1; T

Il tracciato ad anello passa accanto all’area in cui si può osservare il capriolo, tocca il Rifugio dello Schioppo, e raggiunge la parete calcarea verticale da cui, in primavera, sgorga una sorgente carsica: è la sorgente dello Schioppo che origina una spettacolare cascata di oltre 80 metri di altezza. Subito dopo il sentiero ridiscende, tra i boschi di faggio e torna al punto di partenza.

7: Sentiero CAI

da Grancia (475 slm) passa presso il laghetto ENEL (600 m), le Scalelle, Buco del Caùto (1138 m), Fonte di Campovano (1425 m), Fonte del Pozzotello (1850 m) e raggiunge il Rifugio del Pozzotello (1840 m);
ore 4,5; EE.

Cauto – Santa Maria del Pertuso
Questo sentiero è sicuramente tra i più suggestivi della Riserva, sia per gli scorci paesaggistici sia per l’emergenza architettonica che raggiunge: la chiesa rupestre di Santa Maria del Cauto. Immersa nel silenzio, a mille metri di quota, presenta affreschi della fine del 1100 e testimonia l’importanza di quella cultura monastica che si diffonde in Europa nel medioevo. Il percorso supera un dislivello di circa 300 metri in circa 3 km.

7: Sentiero CAI

da Buco del Caùto (1173 m) passa per Fonte di Campovano (1508 m), Passo del Diavolo (1948) Iùbero dell’Ortara (1840 m) e arriva a Monte Ortara (1908 m);
ore 2; E.

8: Sentiero CAI

da Buco del Caùto (1173 m), Vallone di Femmina Morta, fino al Rifugio di Femmina Morta (1357 m);
ore 1,15; E.

parte del sentiero 602b: Sentiero CAI. Attualmente segnalato anche come VL 8a

da  Buco del Caùto (1173 m), Vallone della Salvastrella, arriva al Rifugio della Liscia (1414 m);
ore 1,0; E.

parte del sentiero 609: Sentiero CAI

da Grancia (475 slm) passa per la centrale ENEL (572 m), La Fossa (1101 m), Resicco, fino al Rifugio della Valle dell’Inferno (1236 m);
ore 3,5; E.

13: Sentiero CAI

da Rendinara (916 slm) lungo la carrareccia del Vallone del Rio, Fonte Pretestretta (1020 m), Fonte Pisciarello (1264 m), Rifugio del Vallone del Rio (1340 m), Monte Pratillo (2070 m), fino a Pizzo Deta (2041 m);
ore 3,5; E.

611-629: Sentieri CAI

da Rendinara (916 slm) a Fonte Pretestrette (1020 m), la Fontanella (1760 m), la Lota (1856 m), Monte Ginepro (2004 m), Monte Cappello (1981 m), Monte Brecciaro (1885 m), Monte del Passeggio (2046 m), Pizzo Deta (2041 m);
ore 4,5; EE

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Tel. 0863 978809 – Fax 0863 970909

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